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Martedì 07 Settembre 2010
Tecnica
I paesaggi dei nostri presepi

natività

tecnica con la carta da imballo  (foto presepe 2007)

Nei nostri presepi (specialmente quelli popolari),

utilizziamo la carta da imballo (quella che si usa

per spedire i pacchi). La potete trovare 

facilmente in cartoleria. Bisogna prima di tutto

preparare l'intelaiatura delle montagne o delle

colline ,utilizzando listelli di legno ed anche 

scatole di cartone. Per diversi anni il nostro

presepe meccanico è stato realizzato in 

stile popolare e spesso l'abbiamo ambientato

tra i monti dauni e quelli abruzzesi ed anche

nel paesaggio di campagna che circonda la

nostra amata Lucera (FG).

Per la realizzazione delle 

catene montuose e delle colline

abbiamo utilizzato due tecniche differenti:

-tecnica della carta da imballo;

-tecnica del polistirolo stuccato;

TECNICA CON CARTA DA IMBALLO -

l'intelaiatura (sia di legno che di cartone)

andrà ricoperta con la carta dei pacchi

precedentemente arricciata con le mani

e riaperta e fissata sull'intelaiatura con 

delle punes,avendo l'accortezza di non 

fissarle esternamente perchè rovinerebbe

l'estetica. Una volta costruite le montagne o

le colline, si dà una mano di colla vinilica

per indurirla (si può usare anche la colla

a base di resina ,che si trova nei colorifici,

ed è un facsimile della colla vinilica, ma

molto più resistente).Dopo che si è

asciugata la colla, si può procedere alla

colorazione,partendo da un fondo scuro,

che quando sarà asciutto,si potrà sporcare 

con colori man mano sempre più chiari

(un ottimo esercizio per la realizzazione di paesaggi 

realistici, è quello di tener presente i

pesaggi del nostro territorio  o anche quelli

presenti sulle cartoline).

ttt

 

 

 

 



                                                                   

 
tecnica del polistirolo stuccato (paesaggi ed edifici)

 

 (collina con grotte in polistirolo stuccato)

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I PAESAGGI IN POLISTIROLO STUCCATO -

Per realizzare le montagne e le colline,costruiamo

prima la sagoma in polistirolo del paesaggio che

vogliamo rappresentare,aiutandoci con stecchini

per spiedini ,in modo da unire più blocchi di

polistirolo e quindi tenerli ben saldi tra di loro.

Tutto il blocco di polistirolo,una volta sagomato 

a mano,con un coltello da frutta ed anche col

pirografo (evitare di scottarsi!),possiamo passare 

alla stuccatura del pezzo realizzato,avendo

l'accortezza di ottenere  una soluzione  a densità

yougurt,mescolando vinavil o colla resinosa,

stucco in polvere e segatura quanta ne basta

per rendere il miscuglio  abbastanza cremoso.

Dopo aver spalmato la soluzione cremosa su

tutta la superficie ,bisogna attendere che si

asciughi(per diverse ore),prima di procedere

alla colorazione.

EDIFICI  col polistirolo stuccatottr

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nei nostri presepi (di solito popolari),

utilizziamo per la realizzazione degli edifici ,

i pannelli di polistirolo spessi circa 5 cm ed anche 2 cm .

Prima di tutto bisogna sagomare le pareti dell'edificio da

costruire ,magari aiutandosi con un coltello da frutta o 

per chi la possiede,una sega elettrica verticale , in

modo da smussare o comunque applicare i tagli

per ottenere le misure desiderate.

Per quanto concerne le porte, finestre,

crepe o mattoncini, si può utilizzare semplicemente

un pirografo o un saldatore a stagno,

in modo da scioglere la parte in eccesso 

di polistirolo e ricavarsi cosi' i particolari 

dell'edificio che si sta realizzando.

Dopo aver assemblato l'edificio,unendo

tra di loro le varie parti che lo compongono,

con stecchini da spiedo spezzati ovviamente

a misura in base allo spessore dei pannelli,

si potrà procedere come nel caso dei paesaggi

in polistirolo,alla stuccatura e alla relativa colorazione

(*prestare molta attenzione durante il taglio

dei pannelli e durante l'uso del saldatore,

assicuratevi che il locale sia ben arieggiato).

TETTI SPIOVENTI DELLE CASE IN STILE POPOLARE

 Per quanto concerne i tetti delle nostre case

(quelle in stile popolare),noi utilizziamo delle 

fascette di legno facili da modellare anche con

un taglierino (facendo attenzione a non tagliarsi)o

con una sega verticale elettrica (quella col

seghettino sottile)e si ricavano dalle cassette

che spesso si trovano dal fruttivendolo;

una volta ricavati i listelli di legno che

serviranno a ricoprire il tetto delle case,

vanno poi impregnati con dell'impregnante

per legno ,della tonalità che più ci piace;

dopo aver spennellato sui listelli  l'impregnante e

dopo che si sarà asciugato,si potrà procedere a

rivestire il tetto. Terminato il montaggio del tetto,

incollando i listelli con colla vinilica o con colla a caldo

(attenzione alla colla a caldo quando si fa bollente),si può 

sporcare il tetto con poche spennellate di bianco ,avendo

l'accortezza di adoperare il pennello con pochissimo colore.

 

 

(notate le sfumature bianche  sul tetto realizzato con le fascette di legno)
 

tetto spiovente 



tetto
 IL TETTO si può realizzare anche usando le tegole in terracotta,

come quelle che si trovano nei negozi presepiali ,ma incollando

le tegole una ad una utilizzando prima la colla a caldo  e poi

facendo delle rifiniture con stucco,colori acrilici e aggiungendo

magari qualche ciuffo di muschio o di lichene per rendere il

tutto più realistico: praticamente un lavoro simpatico e certosino.

Se teniamo in considerazione che la casa (foto precedente)del

presepe meccanico 2007, ha il comignolo fumante molto realistico,

ci fà capire quanto siano estrosi i presepisti..

 

 

presepe gessato

 (presepe in stile orientale)

Ho voluto inserire nella sezione "tecnica" del sito,

questa foto riguardante il Presepe orientale (monoblocco),

realizzato dall'amico e collaboratore Michele Difonte,

con la tecnica del polistirolo gessato,in occasione

della mostra itinerante presepiale, organizzata nei

sottani del centro storico di Lucera (FG),per il

santo Natale 2007,insieme alla mostra principale

del nostro Presepe meccanico in stile popolare.

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MINI CASE REALIZZATE CON FOGLI DI POLISTIROLO DA 2 mm

Si possono realizzare anche mini case da mettere

in lontananza ,magari da posizionare su qualche 

altura del Presepe. I fogli di polistirolo da 2mm

si possono trovare in ferramenta e si possono

tagliuzzare facilmente ,ricavandone anche dei

mattoncini in miniatura, da incollare sull'intelaiatura

delle mini case costituite da scatole di medicine

modificate  per l'occorrenza. Poi si spalma un pò

di colla vinilica sulle casette ed infine si procede

alla colorazione.(le casette possono essere anche

stuccate e dipinte)

 

 

 (mini case montate su un blocco di polistirolo opportunamente modellato)

 ty

 

 

 Alberi-

ttt

 

 (notate il tronco nastrato con la carta gommata)

 

 

 (le foglie che si vedono sull'albero sono state realizzate "sbriciolando" piccole foglie esistenti in natura,incollando le briciole delle foglie ai rami dell'albero ,utilizzando colla vinilica.Dopo che abbiamo incollato le piccole foglie ai rami ,si possono spruzzare con acqua e vinavil (più acqua che vinavil -70% acqua e 30% vinavil), in modo da mantenere più a lungo il colore naturale delle foglie).

 

 N.b: per incollare le foglie ai vari rami bisogna bagnare i rami con colla vinilica e rotolare gli stessi rami sulle foglie preparate magari su una piccola guantiera di cartone ..

 

 (quest'albero ,costruito in maniera artigianale ,simula l'ulivo).

 

 

 DESCRIZIONE TECNICA  DELLA REALIZZAZIONE DEGLI ALBERI-

 ( LA SEZIONE DEDICATA ALLE TECNICHE DI

REALIZZAZIONE DI UN PRESEPE ARTISTICO VUOLE ESSERE UN 

MODO PER AVVICINARE, ALLA TRADIZIONE DEL PRESEPE,TUTTI

QUELLI CHE VOGLIONO MANTENERE VIVA E RENDERE ANCORA 

PIU' BELLA ED ENTUSIASMANTE QUESTA ARTE..)

 

 

 

Per la realizzazione degli alberi del Presepio

ci sono diverse scuole di pensiero;noi

quest'anno abbiamo utilizzato dei rami di timo;

la tecnica è abbastanza semplice : basta

unire dei rami di timo ,cercando di realizzare 

un albero contorto,e aiutandoci con lo scotch

carta, dobbiamo nastrare i tronchi dei vari rami

per formarne uno solo(in modo da simulare il 

tronco dell'albero).Dopo aver nastrato il tronco

formato dall'unione di vari rami,si dovrà incollarlo

con un pò di colla a caldo(ovviamente non troppo calda)

su un pezzo di legno ,di cartongesso..

Successivamente si procederà alla spennellatura 

del tronco avvolto dallo scotch, con colla vinilica,

segatura e color marrone scuro,acrilico o tempera

(come base di colore),ed una volta asciutto il

colore di base ,si passerà alle sfumature più chiare,

cercando di avvicinarsi alla tonalità dei rami già esistenti

in natura, cosi' da non far notare allo spettatore

la differenza tra il tronco assemblato  e la chioma naturale.

Spero che queste foto possano essere d'aiuto a chi

vuole utilizzare questa tecnica.

un'altra tecnica per realizzare le case..

Quando non si ha a disposizione il gesso o lo stucco,

si può utilizzare la carta asciugatutto imbevuta di vinavil.

Questo è il procedimento da seguire :

-rivestire le facciate della casa in polistirolo

con carta asciugatutto imbevuta di vinavil;

-per il tetto utilizzare corteccia d'albero ben

sagomata ed incollata con colla a caldo;

-procedere infine alla colorazione;

(guardate la foto sottostante)

 

casa

 

 Come realizzare un forno in stile popolare-

Vi portiamo l'esempio di un forno realizzato

in occasione del Presepe 2007.

Innanzitutto come struttura per la realizzazione 

dell'opera , abbiamo utilizzato quello che avevamo

a disposizione in laboratorio : cartongesso , compensato

e cartone.Per sagomare l'intelaiatura del forno abbiamo

utilizzato una sega verticale elettrica ,con seghettino sottile

(fare sempre molta attenzione con questi attrezzi..)che 

è servita per tagliare a misura il cartongesso ed il compensato

(per la struttura interna del forno : sia lo scomparto per il pane,

sia lo scomparto dove anticamente veniva accesa la legna).La struttura 

esterna del forno ,di cui la parte centrale in pietra ,ricavata rompendo 

con la tenaglia lastrine di marmo che successivamente sono state

incollate con la colla per pavimenti,mentre le pareti laterali della scena

erano semplicemente di polistirolo trattato con lo stucco in pasta

e poi colorato,ovviamente dando diverse sfumature.Nelle foto

che vi presentiamo vedrete Angelo Preziuso che ha collaborato

alla realizzazione di varie scenografie del Presepio 2007 e che 

tuttora collabora alla parte organizzativa delle nostre mostre presepiali.

.forno

(notate il ferro di cavallo in miniatura)

 

 forno-pà

 fornopapi

 Inoltre nella  parte superiore del forno , dove avevamo messo

delle mini pagnotte cotte realmente nel forno domestico,

 abbiamo inserito una microlampada bianca a 12 volt ,proprio

per mettere in evidenza il pane;nella parte inferiore o

apertura inferiore abbiamo inserito diverse micro lampade

pulsanti coperte da tronchetti e rametti,proprio per 

simulare il fuoco che faceva cuocere il pane. Persino

la pala del fornaio ed i sacchetti sono stati realizzati

in maniera artigianale.

 

Oggettistica : anche le varie miniature del nostro Presepe

                    vengono realizzate a mano come ad esempio

                    i tavoli e le sedie ,alcuni piccoli vasi fatti col das

                   attrezzi da lavoro di un tempo, sacchi di varie misure

                   cuciti a mano ed anche i vestiti delle statue meccaniche,

                  mobili antichizzati nelle nostre case realizzati con legno di recupero

                  (spesso usiamo anche il legno "morbido" delle cassette di frutta),

                  cornici di piccoli quadri (ricordiamo tra i nostri quadri in miniatura,

                  adoperati per le nostre scenografie popolari : Santa Rita e

                   San Francesco Antonio Fasani),mensole e porte..

                   Maestro delle lavorazioni in legno ed abile stuccatore

                                   ( lavora con noi dal 2008)

                   è Gianni Codianni  che lavora anche al montaggio in loco

                   della struttura del Presepe insieme a Michele Difonte (che

                   per il 2009 si è occupato con grande abilità delle statuine

                   meccaniche e di alcune statiche ) e a me Omar Preziuso (mi occupo adesso

                   della colorazione e delle rifiniture dei paesaggi e delle case, delle luci e

                   dell'impianto elettrico) :la regia del presepe è il frutto della

                   collaborazione intensa delle nostre tre teste vivaci..

 

vaso

(si intravede nella foto un vaso in das ,un macinino e

parte di una sedia vecchia; /presepe 2005/) .

 

 

 (PER GLI EFFETTI LUMINOSI CHE ANDRETE A REALIZZARE,

E' CONSIGLIABILE FARE UNA BUONA SCORTA DI LAMPADE

AD INCANDESCENZA).

 

 

yes

 (foto presepe 2004 ,tramonto in dissolvenza)

 

 

 

IL TRAMONTO (bisogna  avere almeno

una centralina con 4 dissolvenze)

Per realizzare il sole rosso al tramonto ,

abbiamo creato un'apertura a forma di sole

nel nostro pannello in mdf che costituiva,

la parte centrale del cielo nel Presepe 2004;

tutti i pannelli del cielo erano coperti con un telo blu.

Dietro al pannello ,poco al di sotto dell'apertura sagomata

con un seghetto alternativo(prestare sempre molta attenzione..) ,

per simulare il sole rosso al tramonto, abbiamo utilizzato

due luci spot rosse da 60 watt cadauna,

che fissate su una struttura il legno ,illuminavano

la sagoma del sole ricoperta (come del resto tutto il cielo)

dal telo blu.

(usare sempre materiale elettrico di ottima qualità e

se non si è in grado di usarlo ,rivolgersi ad un esperto)

 

 presepe

 un'altra foto durante la fase del tramonto ma del Presepe 2008

 (la foto è stata compressa per motivi d'impaginazione)

casc

 Cascata (particolare del presepe 2006)

Per realizzare una cascata bisogna procurarsi

una vashetta in alluminio che deve contenere

l'acqua e la pompa immersa (quella degli acquari),

una lastra di polistirolo dello spessore di 5 cm circa,

altri pezzi di polistirolo più spessi e superiori ai 5 cm,

carta per i pacchi ,stucco in pasta e colori acrilici .

1) modellare il blocco di 5 cm di polistirolo dove dovrà scendere 

l'acqua ,solcandolo con un pirografo e realizzzando tanti piccoli

scalini e solcando anche i margini del percorso della cascata,

in modo da evitare che l'acqua in eccesso esca fuori dai

margini ,rovinando l'opera.

2) dopo aver modellato il blocco della cascata,

si inserisce e si incolla all'interno della vaschetta in alluminio

che dovrà contenere il gioco d'acqua,utilizzando

un blocco più basso di quello della cascata,in modo

da utilizzarlo come punto di appoggio della cascata stessa.

3)le parti laterali della cascata(dove non passa l'acqua) ,

verranno ricoperte con fil diferro e carta dei pacchi 

ben stuccata e dipinta, (con colori acrilici)ed anche

  la vaschetta in alluminio andrà rivestita esternamente

per non far notare i blocchi di polistirolo e la pompetta che spinge 

l'acqua .

4)il punto da cui sgorga l'acqua ,su cui è fissato il tubo collegato

alla pompetta per acquari,deve essere ben nascosto usando

anche pezzetti di polistirolo ben colorati ad effetto roccia,

sempre partendo da un fondo scuro per poi arrivare alle

sfumature sempre più chiare(anche la cascata ovviamente,

va colorata dando l'effetto della roccia).

5) assicuriamoci che la pompetta per acquari ,possibilmente

con regolatore di flusso, sia in buono stato e non presenti

lesioni o fili scoperti.

6) dopo aver eseguito le fasi della lavorazione ,si può mettere

in funzione la pompetta ,alloggiata all'interno della vaschetta in 

alluminio ,riempita d'acqua ,stando attenti a regolare bene il flusso

dell'acqua per evitare fastidiosi schizzi od allagamenti.

...e per concludere in bellezza ! 

 (da sinistra)  Gianni Codianni  e Omar Preziuso

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COME REALIZZARE UNA GROTTA IN POLISTIROLO

Per realizzare una grotta in polistirolo ,che

assuma le sembianze di una grotta naturale in pietra,

bisogna procurarsi il seguente materiale :

1) polistirolo di risulta (anche pezzi di polistirolo

   di vario spessore);

2) una base in cartongesso  o in compensato;

3) stecchini per spiedini;

4)stucco in polvere(o in pasta),acqua,colla vinilica e segatura;

5) colori acrilici;

6) illuminazione realizzata con microlampade a bassa tensione

  o led ;

7) un pizzico di fantasia..

Il polistirolo di risulta , si può ricavare anche dagli imballi dei pacchi.

Gli stecchini per spiedini ,servono per tenere unite tra di loro

le pareti che formano la grotta e la copertura della grotta stessa.

Una volta unite le pareti ed il soffitto ,che avremo  fissato su

una base abbastanza solida , con un pò di colla a caldo (appena calda),

spruzzeremo ,magari adoperando un vecchio spruzzatore casalingo,

un miscuglio di acqua e vinavil (60% acqua e 40% vinavil) su tutta

la grotta ancora "grezza"(spruzzare sia all'interno che all'esterno).

Quando si sarà asciugato il miscuglio vinilico (dipende dal tempo,

infatti se il clima è umido,bisognerà attendere con pazienza che

si asciughi il miscuglio acquoso spruzzato sul manufatto),si potrà

procedere alla stuccatura della grotta.(eventualmente  chi è

alle prime armi ,può servirsi dello stucco già pronto "in pasta",

che potrà acquistare in un colorificio..).

Insieme allo stucco,utilizzate  della segatura fine che darà

consistenza all'impasto.

La fase finale è quella che riguarda la colorazione  e

l'illuminazione della nostra opera.

Per quanto concerne la colorazione,bisogna dare una mano

di fondo scuro che serve per coprire tutto il manufatto;

successivamente ognuno potrà schiarire come meglio crede,

con spennellate sempre piu' chiare,l'intera opera,fino ad

arrivare alla colorazione finale che più soddisfa chi la sta

realizzando.

Per l'illuminazione si possono usare micro lampade a 12 volt

collegate ad un alimentatore (per chi non è esperto di

elettricità,è sempre meglio chiedere notizie tecniche al

proprio elettricista). Ecco le foto _

 

 

 

 

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 Come realizzare l'effetto della Pentola che bolle-

E' sempre bello e suggestivo vedere in un Presepe,

anche domestico , dei fuocherelli realizzati con delle

comunissime lampadine effetto oscillante ,coperte da 

rametti di legno opportunamente incollati per nascondere

le lampadine .Se vogliamo rendere l'effetto fuoco 

più realistico , possiamo aggiungere una pentola con

acqua che fa le bollicine,simulando la "bollitura".

Procuriamoci allora una pentolina in rame e 

pratichiamo un foro sul lato della pentola che 

dovremo collocare vicino ad un muro o ad una 

parete rocciosa ; saldiamo sul foro un piccolo tubo

di rame ; a questo tubicino verrà collegato il tubo morbido

di un ossigenatore che si usa normalmente negli acquari;una 

volta che avremo messo dell'acqua nella pentola e avremo messo

in funzione l'ossigenatore collegato alla pentola,vedremo che

l'acqua  farà le bollicine. 

 Per montare la pentola sopra al fuoco (realizzato con lampada

effetto oscillante e piccoli rametti),occore realizzare con del

ferro filato il sostegno che dovrà reggere la pentola.Sia il sostegno ,

che la pentola stessa , vanno anneriti con una leggera spennellata

di nero per dare alla scena maggiore veridicità. 

L'ossigenatore poichè spinge solo aria , va collocato più in alto ,

rispetto alla posizione della pentola.

IL SOSTEGNO DELLA PENTOLA SI PUO' ANCHE

REALIZZARE  CON L'ARMATURA DI UN TAPPO

DI SPUMANTE (L'ARMATURA VA COLORATA

DI NERO).

 (supporto annerito)

  * bisogna allargare leggermente con le mani 

    i piedi dell'armatura del tappo di spumante,

    in modo da consentire l'inserimento della lampadina

    con effetto oscillante (effetto fiamma);

    intorno all'armatura, dopo aver inserito la lampadina,

    bisognerà incollare con un po' di colla a caldo dei rametti

   anneriti col color nero( a tempera o acrilico) e spolverare

   sopra ai rametti della cenere; la pentola verrà posizionata

   sulla base annerita dell'armatura.. buon lavoro!!       

*Se non si riesce facilmente a trovare una pentolina in rame,

bisogna arrangiarsi ,recuperando un misurino degli sciroppi;

Il misurino va forato lateralmente per inserire un tubicino

rigido ricavato magari dalla custodia di un pennello piccolo,

che poi andrà collegato al tubicino morbido dell'ossigenatore;

una parte del tubicino rigido entra di pochi millimetri all'interno

del misurino ,proprio per immettere aria all'interno dello stesso

in presenza di un liquido ,per simulare la bollitura;il tubicino

rigido va isolato con del silicone trasparente ,in modo da

evitare piccole perdite del liquido presente nella pentola o

misurino; il misurino , essendo di plastica , va dipinto di color

nero ,per farlo sembrare agli occhi del visitatore,una pentola

vera.

 

 

 

Scena della Natività ambientata in una casa montana

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Ho voluto inserire in questa sezione dedicata alle tecniche

di costruzione del Presepio, una scena della natività,

ambientata in una casa di montagna; la Tecnica utilizzata

per la realizzazione della casa ,è quella del polistirolo stuccato

con vinavil , stucco in polvere e segatura (pareti), mentre 

per il tetto ,abbiamo utilizzato fascette di legno ,ricavate

dalle cassette per la frutta, impregnate con dell' impregnante

per legno e sporcate successivamente con un po' di bianco

dato a pennello quasi asciutto.

Questa realizzazione inedita 2009  e stata fatta da Omar

Preziuso e Gianni Codianni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COLORAZIONE DI UN ARCO IN POLISTIROLO

CON MATTONI SERIGRAFATI MEDIANTE UN PIROGRAFO.

QUESTO TIPO DI COLORAZIONE NON SI SERVE DELLO

STUCCO ,DELLA VINAVIL O DELLA COLLA PER PAVIMENTI.

L'ARCO IN QUESTIONE ,DOPO UNA LEGGERA CARTEGGIATURA,

E' STATO COLORATO CON COLORI ACRILICI E SPENNELLATO

DI VOLTA IN VOLTA CON DELLA SABBIA ,DI QUELLA CHE SI USA

NELL'EDILIZIA (OVVIAMENTE VA TOLTA LA SABBIA IN ECCESSO).

ECCO LE FOTO CHE SERVONO A METTERE IN EVIDENZA LE VARIE

FASI DELLA LAVORAZIONE. 

 

 

 

 

 

 

 

 (tutti i colori ,compreso l'ultimo ,che come avrete notato,

è il bianco , vanno utilizzati non diluiti e a pennello asciutto) .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Le Nostre Foto